Leggo il libro e penso: ma invece di sposarmi per interesse, preferisco non sposarmi per amore; invece di lavorare per vender(mi)e, preferisco lavorare per passione; invece di sentirmi giovane zitella (una volta) mi sono sempre sentita una giovane donna in ricerca di felicità, invece di credere nella perfezione di un dio che non fa errori, preferisco credere nella vita e nelle creature di vita piene di errori, pentimenti e nuovi tentativi di felicità.
PERCHÈ DOBBIAMO TORNARE INDIETRO? CHI STA VOLTANDO IL CARRO DELLA VITA NELLA DIREZIONE SBAGLIATA, OPPOSTA, IN NOSTRO NOME?
E poi, le donne! Sempre le donne che trovano la forza di sfidare dio, l’uomo, la natura! Qualche volta, infatti, mi sembra che le donne sono state addomesticate, addolcite, anestetizzate con dei trucchi, profumi, vestiti, girelli, diamanti… Le donne non trovano più la forza di ribellarsi mentre il mondo sta aspettando e ha bisogno, ancora una volta, del loro genio.



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